Sviluppo Energetico
n. 3, giugno 2006

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DEBOLEZZA EUROPEA E MIX

SQUILIBRATO ITALIANO

SOMMARIO

Debolezza europea e mix squilibrato italiano (GR)
p. 1[...]



Editoriale

Gaetano RASI.
Eni: è in gioco l’avvenire del
nostro paese

p. 2[...]


PARTE PRIMA

Francesco VENANZI
Il prezzo del petrolio e l’impiego
dei fondi generati dal suo
aumento

p. 4[...]

Franco VELONA’
Il ritorno all’energia nucleare nel mondo

p. 9[...]
- I reattori nucleari nel mondo (grafico)
p. 10[...]

Elio DI CAPRIO
Oltre l’emergenza

p. 11[...]


PARTE SECONDA

- Fino ad almeno il 2010 il prezzo del greggio non scenderà (GR)
 p. 13[...]

- L’elenco delle emergenze nella
relazione Gatta all’assemblea dell’Assoelettrica
p. 14[...]
 

Una delle più importati conclusioni adottate dal Consiglio Europeo riunitosi a Bruxelles il 15 e 16 giugno è stato l’invito rivolto a ciascun Stato membro di scegliere il proprio mix energetico, di sviluppare ulteriormente tale diversificazione, di promuovere l’accrescimento delle fonti alternative e di perseguire un uso più efficiente dell’energia.

 

Inoltre il Consiglio Europeo ha rinnovato l’impegno per una soluzione diplomatica della questione relativa alla applicazioni nucleari in Iran ed ha auspicato l’avvio di una collaborazione tecnica sull’energia con l’Iraq.

 

Il Consiglio ha poi invitato la Commissione europea e il Consiglio dei Ministri a concretizzare la decisione presa il 23 e 24 marzo di definire una Politica Energetica Europea. E a tal fine di adottare un Piano di azione prioritario da presentare nella riunione prevista nella primavera del 2007.

 

 

Non si può non osservare che si tratta di ottime intenzioni, ma tuttavia sempre sul piano degli auspici e dei calendari dalle tappe lontane. Non esiste infatti niente di cogente nelle attuali decisione europee, il che continua rendere la UE un gigante economico dai piedi politici di argilla. I rischi energetici e i pericoli per lo sviluppo permangono incombenti su tutti gli Stati del vecchio Continente. Il quale non si muove col peso che invece potrebbe avere nel rapporto con le varie aree continentali del resto del mondo se agisse unito e coeso con un’unica  politica estera sostenuta  da una organica politica economica e da una adeguata forza militare comune.

 

Ancora una volta sono i governi dei singoli Stati a dover farsi carico di Politiche Energetiche effettive e soprattutto di attuazioni sollecite. L’evoluzione geopolitica e geoeconomica del mondo, soprattutto dei territori dove hanno sede le risorse energetiche essenziali per l’Europa, obbliga tutti gli Stati

[continua a pag. 3]                  G.R.

 

Gruppo di Studio e di Analisi del Despe

ing. Giancarlo
Bolognini - dott. Elio Di Caprio - ing. Guido Gazzino
prof. Gaetano
Rasi - ing. Alessandro Proietti
prof. Franco
Velonà - dott. Francesco Venanzi


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