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DEBOLEZZA
EUROPEA E MIX
SQUILIBRATO
ITALIANO
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SOMMARIO
Debolezza
europea e mix squilibrato italiano (GR)
p. 1[...]
Editoriale
Gaetano
RASI.
Eni: è in gioco l’avvenire del
nostro paese
p. 2[...]
PARTE
PRIMA
Francesco
VENANZI
Il prezzo del petrolio e l’impiego
dei fondi generati dal suo
aumento
p. 4[...]
Franco
VELONA’
Il
ritorno all’energia nucleare nel mondo
p. 9[...]
- I reattori nucleari nel mondo (grafico)
p. 10[...]
Elio
DI CAPRIO
Oltre l’emergenza
p. 11[...]
PARTE
SECONDA
-
Fino ad almeno il 2010 il prezzo del greggio non scenderà (GR)
p. 13[...]
-
L’elenco delle emergenze nella
relazione Gatta all’assemblea dell’Assoelettrica
p. 14[...]
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Una delle più importati conclusioni
adottate dal Consiglio Europeo riunitosi a Bruxelles il 15 e 16 giugno è
stato l’invito rivolto a ciascun Stato membro di scegliere il proprio mix
energetico, di sviluppare ulteriormente tale diversificazione, di
promuovere l’accrescimento delle fonti alternative e di perseguire un uso
più efficiente dell’energia.
Inoltre il Consiglio Europeo ha rinnovato
l’impegno per una soluzione diplomatica della questione relativa alla
applicazioni nucleari in Iran ed ha auspicato l’avvio di una collaborazione
tecnica sull’energia con l’Iraq.
Il Consiglio ha poi invitato la Commissione
europea e il Consiglio dei Ministri a concretizzare la decisione presa il
23 e 24 marzo di definire una Politica Energetica Europea. E a tal fine di
adottare un Piano di azione prioritario da presentare nella riunione
prevista nella primavera del 2007.
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Non si può non osservare che si tratta di
ottime intenzioni, ma tuttavia sempre sul piano degli auspici e dei
calendari dalle tappe lontane. Non esiste infatti niente di cogente nelle
attuali decisione europee, il che continua rendere la UE un gigante
economico dai piedi politici di argilla. I rischi energetici e i pericoli
per lo sviluppo permangono incombenti su tutti gli Stati del vecchio
Continente. Il quale non si muove col peso che invece potrebbe avere nel
rapporto con le varie aree continentali del resto del mondo se agisse unito
e coeso con un’unica politica estera
sostenuta da una organica politica
economica e da una adeguata forza militare comune.
Ancora una volta sono i governi dei singoli
Stati a dover farsi carico di Politiche Energetiche effettive e soprattutto
di attuazioni sollecite. L’evoluzione geopolitica e geoeconomica del mondo,
soprattutto dei territori dove hanno sede le risorse energetiche essenziali
per l’Europa, obbliga tutti gli Stati
…
[continua a pag. 3]
G.R.
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