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Giovanni Dessì, Gaetano Rasi e Giuseppe Parlato
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ASCOLTA GLI INTERVENTI >>>
> INTRODUZIONE
> MARCO ZAGANELLA
> VALENTINA MELIADO'
> PRIMO SIENA
> DAVIDE RETTURA
> ANGELO IACOVELLA
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La Fondazione Ugo Spirito, a trent'anni dalla scomparsa del filosofo, ha organizzato una giornata di riflessione
sulla sua opera. Il 12 giugno si è infatti tenuto il seminario Ugo Spirito trenta anni dopo, presieduto da
Giuseppe Parlato (Presidente della Fondazione) e con gli interventi introduttivi di Gaetano Rasi (Presidente Emerito)
e Giovanni Dessì (Direttore), che hanno ricordato la figura di Ugo Spirito attraverso il suo pensiero e i rispettivi
ricordi personali.
Il seminario è proseguito con un secondo momento: Ugo Spirito. Una ricerca oltre i confini. In questo ambito sono
state presentate le ricerche di alcuni studiosi che hanno analizzato i viaggi di Ugo Spirito all'estero e gli studi
del filosofo sui Paesi visitati. Marco Zaganella, ha parlato dei viaggi di Spirito nel Terzo Reich, gli incontri coi
protagonisti di quel regime e del giudizio che il filosofo ha progressivamente maturato sul modello economico dello
Stato nazionalsocialista. E' seguita l'illustrazione - da parte di Giuseppe Parlato - della ricerca condotta da Primo
Siena, con il resoconto del viaggio di Spirito nell'Argentina peronista, vivacizzata da alcuni gustosi aneddoti e la
rivelazione che le idee del filosofo furono accolte nella Costituzione dello Stato argentino del Chaco. Valentina
Meliadò ha illustrato la visita che Spirito fece assieme ad una delegazione italiana in Unione Sovietica, proprio a
cavallo delle giornate di dell'invasione dell'Ungheria, nel 1956. Una relazione che è andata anche ad analizzare il
rapporto fra il filosofo e il comunismo, anche alla luce della sua corrispondenza privata. Davide Rettura ha parlato
del viaggio di Spirito nella Cina maoista, evidenziando la fascinazione che il filosofo ha avuto da Mao, e le
suggestioni avute da uno Stato e da una cultura - quella cinese - non influenzate dal Cristianesimo. Ha concluso
infine Angelo Iacovella, col viaggio di Spirito nella Persia dello scià e sul volume che ne è scaturito. Una
relazione che ha dato anche spunto ad un dibattito a più voci col pubblico circa le influenze e le matrici che
spinsero Ugo Spirito a salutare positivamente il tentativo di rivoluzione tecnocratica di Reza Palhavi in Iran.
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