NewsLetter    
n.35, maggio 2009

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"I Giovedì della Spirito"

Mercoledì 3 giugno, alle ore 17,30, nell'ambito degli incontri Un Libro un Autore fra storia e attualità, Giovanni Mario Ceci presenterà il volume dal titolo Renzo De Felice storico della politica (Rubbettino, 2008), introdotto da Renato Moro e Giuseppe Parlato. Lo studio di Ceci costituisce un esame dell'intera produzione storiografica di De Felice, dalle ricerche sui fenomeni mistico-politici della fine del XVIII secolo agli studi sul fascismo, nei quali ha compiuto una vera e propria "rivoluzione storiografica".

Giovanni Mario Ceci è dottore di ricerca presso l'Università degli studi Roma Tre.

Renato Moro è professore ordinario di Storia contemporanea presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli studi Roma Tre.

Giuseppe Parlato, Presidente della Fondazione Ugo Spirito, è professore ordinario di Storia contemporanea presso la Libera Università San Pio V.

RECENSIONI

CALENDARIO

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Ugo Spirito - A trent'anni dalla scomparsa

La Fondazione Ugo Spirito, a trent'anni dalla scomparsa del filosofo, propone una giornata di riflessione sulla sua opera. Parteciperanno Giuseppe Bedeschi (ordinario di Storia della filosofia presso l'Università di Roma la Sapienza), Giovanni Dessì (Direttore della Fondazione) e Gaetano Rasi (Presidente Emerito della Fondazione).
Nel corso dell'incontro verranno presentate le ricerche di alcuni giovani studiosi che hanno analizzato i viaggi di Ugo Spirito all'estero e gli studi del filosofo sui Paesi visitati. Esporranno le loro ricerche Valentina Meliadò, Davide Rettura e Mario Zaganella. L'incontro si terrà nella sede della Fondazione a partire dalle ore 15.00 del 12 giugno 2009.

Giuseppe Bedeschi, Ugo Spirito. Il corporativismo del fascio contro i manager senza volto
in «Libero», 6 maggio 2009








Eugenio Capozzi
e Stefano De Luca



Eugenio Capozzi
e Stefano De Luca

"I Giovedì della Spirito"

La Fondazione Ugo Spirito ha ospitato il 7 maggio scorso la presentazione del volume dello storico Eugenio Capozzi (docente di Storia contemporanea presso l'Università degli Studi "Suor Orsola Benincasa" di Napoli) Il sogno di una costituzione. Giuseppe Maranini e l'Italia del Novecento (Il Mulino, 2008).
L'appuntamento è stato introdotto da Stefano De Luca (docente di Storia delle Dottrine Politiche presso l'Università degli Studi "Suor Orsola Benincasa" di Napoli).
La figura del politologo Giuseppe Maranini viene tratteggiata da Capozzi alla luce del suo dato biografico: un uomo che ha attraversato varie esperienze nell'Italia del Novecento, dall'attivismo socialista del padre nella Trento ancora sotto il dominio asburgico all'interventismo nella Grande Guerra; dall'avventura giovanile a Fiume con D'Annunzio alla carriera accademica durante il ventennio fascista nell'ambito della Facoltà di Scienze politiche di Perugia. Il dopoguerra - quindi - con l'epurazione e la riabilitazione, la critica alla partitocrazia e le esperienze politiche con Randolfo Pacciardi. Maranini rappresenta dunque - per Capozzi - una rara eccezione nel panorama politologico italiano: uno dei pochi pensatori ad aver affrontato con franchezza la mancanza di una discussione aperta sulle cesure costituzionali che l'Italia del Novecento ha attraversato. Il trapasso dal regime liberale a quello del suffragio universale, il trauma della Grande Guerra e quindi l'avvento del fascismo. La sconfitta, la guerra civile e la nascita della Repubblica con la nuova costituzione antifascista, sono tutte rotture traumatiche mai davvero metabolizzate dalla nazione e dalla sua classe intellettuale e politica, che ha sempre evitato un reale dibattito sui principi costituzionali alla base delle varie costituzioni formali e materiali che si sono succedute. Nonostante le varie fasi attraversate da Maranini, Eugenio Capozzi identifica nel suo pensiero una "idea fissa", quella della cornice di diritto pubblico che costituisca non un mero fatto formale ma sostanziale e legato alle contingenze sociali, culturali ed economiche di una nazione. Per questo Maranini sarà un intellettuale integrato - ma non organico - al regime fascista, del quale coglierà la necessità come difesa dello Stato dalla disgregazione minacciata dal bolscevismo, e nel dopoguerra si dichiarerà nemico della costituzione del '48, nella quale vedeva una carta solo formale, incapace di contenere il parlamentarismo. Una presa di posizione che subirà una brusca inversione di marcia allorché - durante la presidenza della Repubblica di Gronchi (1955-1962) - Maranini appoggerà apertamente le tesi del presidente per una totale applicazione degli articoli della Carta nel senso di rafforzamento dell'esecutivo. Rafforzamento delle prerogative presidenziali e obbligo di sfiducia costruttiva rappresentavano per Maranini la via per trasformare una costituzione formale in una sostanziale. Gli ultimi anni della vita di Maranini lo vedono protagonista di una breve esperienza accanto al movimento Nuova Repubblica di Randolfo Pacciardi.


Consiglio di Amministrazione

Nella seduta del 29 aprile 2009 il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Ugo Spirito ha assegnato al consigliere Aldo G. Ricci, Sovrintendente dell'Archivio Centrale dello Stato, la delega all'archivio e alla biblioteca della Fondazione. Nella stessa seduta, il consiglio ha nominato Stefano Vincenzi membro effettivo del Collegio dei Revisori dei Conti. Stefano Vincenzi è responsabile della Funzione di Compliance di Mediobanca e del gruppo Mediobanca e professore di Diritto del mercato finanziario presso la facoltà di Scienze economiche e gestionali della Libera Università S. Pio V.





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Aldo G. Ricci-Pino Bongiorno, La rinascita dei partiti in Italia. 1943-1948
22 euro.

E' uscito il volume di Aldo G. Ricci e Pino Bongiorno La rinascita dei partiti in Italia. 1943-1948 (Biblioteca Scientifica Fondazione Ugo Spirito/Edizioni Nuova Cultura, pp. 390, € 22,00)
Il saggio ricostruisce il lungo periodo della transizione tra la caduta del fascismo (25 luglio 1943) e le prime elezioni politiche (aprile 1948) in cui prende forma la struttura dei partiti e del sistema politico che avrebbe poi governato l'Italia per quasi mezzo secolo. La maggior parte di questi partiti ha le sue radici in quelli prefascisti (DC, PCI, PSI, PLI), con alcune novità come il Partito d'Azione, l'Uomo Qualunque e i partiti di destra (monarchici e MSI). E tuttavia i tre partiti di massa presentano caratteri profondamente diversi da quelli prefascisti ai quali si ricollegano. Essi inoltre agiscono nel contesto della nuova Costituzione del 1948 che attribuisce loro, e agli apparati dirigenti, un potere incomparabile a quello che i partiti avevano nell'Italia prefascista. L'esame di questi caratteri viene analizzato nella loro formazione e raffrontato con i nuovi movimenti che si affacciano sulla scena a partire dalla fine della cosiddetta "prima repubblica".
Aldo G. Ricci è Sovrintendente dell'Archivio Centrale dello Stato e consigliere di amministrazione della Fondazione Ugo Spirito con delega all'archivio e alla biblioteca della Fondazione. Tra le sue pubblicazioni, Aspettando la Repubblica (Donzelli, 1996), Il compromesso costituente. 2 giugno 1946-18 aprile 1948: le radici del consociativismo (Bastogi, 1999), La Repubblica. L'aspirazione secolare a governarsi da sé (Il Mulino, 2001), Obbedisco. Garibaldi eroe per scelta e per destino (Palombi, 2007). Ha curato l'edizione critica de I verbali del Consiglio dei Ministri 1943-1948, pubblicati dall'Archivio Centrale dello Stato, e con Marco Bertoncini I verbali dei governi Cavour 1859-1861 (Libro Aperto 2008). Pino Bongiorno è docente e saggista. E' stato collaboratore - fra l'altro - di "Mondoperaio", "Ideazione", "Il Messaggero", "Avanti!" e "Storia in Rete". Ha pubblicato con Aldo G. Ricci Lucio Colletti, Tra scienza e libertà (Ideazione 2004).

È possibile richiedere il volume scrivendo direttamente alla Fondazione o inviando una email
a segreteria@fondazionespirito.it
e sarà inviato in contrassegno.

Il volume è reperibile anche presso la Libreria Montecitorio, P.zza Montecitorio 59, Roma



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Gli Annali della Fondazione Ugo Spirito
20 Euro.

E' uscito il volume Annali 2006-2007 della Fondazione Ugo Spirito (Roma, 2009, pp. 299, € 20,00), risultato di un anno e più di lavoro di giovani studiosi nei campi della storia e della filosofia contemporanee. Gli Annali 2006-2007 sono presentati da una introduzione di Giuseppe Parlato che illustra i risultati delle ricerche svolte nell'ambito della Fondazione. Il volume è diviso in due parti. La prima ospita le ricerche svolte presso la Fondazione, su temi che coprono un arco temporale che va dagli inizi del XX secolo agli anni Settanta. La seconda parte - introdotta da una presentazione del Direttore Giovanni Dessì - è monografica e raccoglie tre saggi su altrettanti docenti di filosofia e sul loro insegnamento nell'Università di Roma: Pantaleo Carabellese, Enrico Castelli, e Ugo Spirito. Gli Annali 2006-2007 rappresentano i frutti di una istituzione che conservando archivi e una biblioteca può promuovere un'attività di ricerca, consentendo così a giovani studiosi di lavorare insieme, realizzare momenti di riflessione metodologici e seminari di approfondimento.

È possibile richiedere il volume scrivendo direttamente alla Fondazione o inviando un'email
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 PRESENTAZIONE DI GIUSEPPE PARLATO

 INTRODUZIONE DI GIOVANNI DESSI'


Il volume è acquistabile anche presso la Libreria Montecitorio di Roma, Piazza Montecitorio 59 - 00186.





Acquisizione dell'archivio del sociologo
Gino Germani


La Fondazione Ugo Spirito ha acquisito l'archivio di Gino Germani, sociologo e politologo di fama internazionale.
Germani, nato a Roma nel 1911, nel 1934 emigrò in Argentina e studiò all'Università di Buenos Aires, dove nel 1955 divenne responsabile del Dipartimento di Sociologia.
A partire dagli anni Sessanta fu chiamato ripetutamente da diverse università statunitensi per tenere cicli di lezioni: dopo alcuni anni si trasferì definitivamente negli Stati Uniti, dove ottenne una cattedra all'Università di Harvard.
Negli ultimi anni della sua esistenza tornò a Roma e insegnò sociologia all'Università di Napoli.
Nel 1967 Germani incontrò Renzo De Felice, che nelle ricerche sul fascismo tenne conto delle sue riflessioni sull'idea di mobilitazione sociale.
Tra le sue opere tradotte in italiano Sociologia della modernizzazione, Laterza, 1971; Autoritarismo, fascismo e classi sociali, Il Mulino, 1975




"I motivi di una scelta. Convegno storico per una memoria condivisa"

Mercoledì 3 giugno Giuseppe Parlato parteciperà al convegno "I motivi di una scelta", organizzato dalla Fondazione Le Forze Armate nella Guerra di Liberazione 1943-1945, che si terrà alla Sala della Protomoteca in Campidoglio, a Roma dalle ore 9,30. L'incontro ha come scopo la comprensione del contesto storico degli anni 1943-1945 e le motivazioni che hanno spinto molti italiani ad optare per la prosecuzione della lotta nelle Regie Forze Armate, nei reparti partigiani o nelle Forze Armate della RSI, alternando relazioni di studiosi (Massimo de Leonardis e Tommaso Piffer) alle testimonianze di protagonisti dell'epoca (Luigi Poli, Paola Carinelli Del Din, Giorgio Albertazzi). Nel pomeriggio l'incontro sarà concluso con una tavola rotonda e un dibattito.




L'ultima trincea dell'onore: i sardi nella RSI

Il 21 maggio Giuseppe Parlato sarà relatore - assieme ad Angelo Abis, Paolo Buzzanca e Angelo Marongiu - all'incontro Quattro mori a Salò, che si terrà a Cagliari, nella sala convegni "Il Lazzaretto" (via dei Navigatori, Borgo Sant'Elia) alle ore 18.30, dove si presenterà il volume di Angelo Abis L'ultima trincea dell'onore: i sardi nella RSI (Doramarkus, 2009).


Il Gentile dei fascisti

Giovedì 4 giugno Giuseppe Parlato presenterà assieme a Giuseppe Vacca - Presidente dell'Istituto Gramsci - e al giornalista Luca Telese il volume Il Gentile dei fascisti (Il Mulino, 2009) di Alessandra Tarquini. L'incontro si svolgerà presso la libreria Feltrinelli di via Vittorio Emanuele Orlando 84 a Roma dalle ore 18.00, alla presenza dell'autrice.


La Fondazione Ugo Spirito su Facebook

Da qualche settimana la Fondazione Ugo Spirito è entrata nel social forum "Facebook". Tutte le iniziative sono aggiornate all'indirizzo "Amici della Fondazione Ugo Spirito", nel Gruppo "Fondazione Ugo Spirito" e nella Pagina "Fondazione Ugo Spirito". Un modo semplice e veloce per seguire l'attività della Fondazione.


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