NewsLetter    
n.48, luglio 2010


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progetto didattico



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INTITOLATA ANCHE A RENZO DE FELICE LA "FONDAZIONE UGO SPIRITO"

Nata nel 1981 con l'acquisizione della biblioteca e dell'archivio del filosofo, la "Fondazione Ugo Spirito" d'ora in avanti sarà intitolata anche allo storico Renzo De Felice, che ne fu presidente dal 1992 al 1996.
La decisione è stata assunta dal Consiglio di amministrazione e diventerà operativa al termine dell'iter burocratico previsto per le modifiche statutarie delle Fondazioni culturali.
Si tratta di una scelta che giunge al termine di un percorso pluriennale che ha visto la Fondazione allargare il suo campo di ricerca e di archivio alla storia contemporanea, nel solco del rigoroso metodo storiografico del grande intellettuale scomparso. Un atto doveroso nei confronti di una personalità che ha dato lustro alla cultura italiana e tanto si è impegnato perché la Fondazione si affermasse come libero e indipendente centro di studio.
I numerosi materiali archivisti acquisiti nel frattempo hanno reso necessario specificare meglio le finalità della Fondazione, per la quale la ricerca storiografica ha assunto attualmente pari dignità rispetto a quella filosofica ed economica che hanno segnato l'insegnamento di Spirito.
Integrando Renzo De Felice nella propria ragione sociale, la Fondazione - che acquisisce la denominazione di "Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice" - intende voltare pagina nella continuità, per restare uno dei luoghi di eccellenza della cultura italiana, con particolare attenzione verso l'attività rivolta alle giovani generazioni, come testimonia il progetto didattico "Verso il 150° dell'Unità d'Italia" organizzato con le scuole superiori di Roma e del Lazio, verso il quale ha mostrato apprezzamento anche il Presidente della Repubblica.
Con questa decisione, la Fondazione intende aprirsi sempre di più verso le tematiche storiche, sulle quali si gioca, anche culturalmente, una importante partita, quella della memoria e della sua gestione. In Italia, per molti anni, la storia è servita come clava per la politica e la sua utilizzazione spesso ideologica e fuorviante ha fatto trascurare l'idea di una storia "normale". Quando De Felice, nel 1992, assunse la presidenza della Fondazione parlò di "una scommessa sull'intelligenza e la buona fede degli intellettuali italiani, sulla loro capacità di essere uomini di cultura prima di ogni altra cosa". Si tratta di considerazioni ancora valide, che la Fondazione, a 18 anni di distanza, considera ancora di piena attualità.
Per questo motivo, si è ritenuto di dare il nome dello storico del fascismo a questa Fondazione, alla quale dedicò la sua passione e la sua intelligenza, proprio negli anni in cui stava portando avanti gli ultimi capitoli della biografia mussoliniana. Per De Felice furono gli anni dell'allargamento delle tematiche del fascismo fino della riscoperta della nazione e delle ragioni del suo declino, che attribuì essenzialmente alla guerra civile e alla gestione partitocratica del potere che ne seguì.
La Fondazione, oggi, ritiene che questo percorso vada sviluppato: di qui l'interesse per la storia e, in particolare, per la didattica della storia, soprattutto nella considerazione che una storia non ideologica è difficile da trovare nelle scuole italiane. A tale scopo è prevista per il prossimo autunno la pubblicazione di un numero speciale degli Annali della Fondazione dedicato alla genesi del Risorgimento e alla storia dello Stato unitario che costituirà un volume a sé stante, a carattere manualistico, da promuovere presso le scuole italiane e i centri di educazione e formazione dei giovani italiani all'estero.
Nel corso degli anni, la Fondazione ha realizzato convegni e iniziative in tutte le parti d'Italia. Di qui è nata l'esigenza di un momento di riunione delle persone che si sentono vicine alla Fondazione. L'Associazione amici della Fondazione avrà non soltanto la funzione di riunire energie e risorse umane, di reperire materiali archivistici e bibliotecari utili per potenziare gli strumenti culturali della Fondazione, ma anche per creare un supporto nell'ambito privato e territoriale, nella consapevolezza che le fondazioni debbano affiancare le risorse pubbliche con iniziative e contributi di carattere privato.
A tale proposito, proprio per sottolineare la funzione pubblica della Fondazione, già evidente con l'apertura al pubblico di archivi e biblioteche, si è pensato a un "Osservatorio sul federalismo nazionale", attraverso il quale si possano monitorare le iniziative parlamentari e regionali in ordine al federalismo, inteso non tanto come un vulnus allo stato nazionale, quanto un necessario trasferimento delle competenze alle entità locali, al territorio. L'Osservatorio dovrà servire agli enti locali e ai tecnici per meglio comprendere le caratteristiche del federalismo e la sua applicabilità nella realtà politica e sociale italiana.

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Emanuela Meucci
, Renzo De Felice. Dalle bombe alla Fondazione, su "Libero", 8 luglio 2010






Verso il 150° dell'Unità d'Italia. Secondo anno.

La Fondazione Ugo Spirito apre le adesioni al secondo anno del progetto didattico "Verso il 150° dell'Unità d'Italia". Nel corso del primo ciclo di incontri - cui hanno partecipato undici tra istituti superiori di Roma e del Lazio, per un totale di circa 450 studenti - sono state affrontate le vicende più significative del processo di unificazione ed approfondite le principali correnti del pensiero politico risorgimentale.
Il secondo ciclo di incontri si occuperà del periodo della storia d'Italia dall'Unità fino alla costituzione della Repubblica, soffermandosi sui seguenti temi: questione romana; questione meridionale e questione settentrionale; dallo Statuto albertino alla Costituzione del 1948; la nazionalizzazione delle masse; risorgimento e antirisorgimento. Il ciclo di incontri si concluderà con la presentazione e discussione degli elaborati, anche multimediali, preparati dagli studenti.
Per informazioni contattare la Fondazione scrivendo a info@fondazionespirito.it oppure chiamando lo 064743779.










Gianni Scipione Rossi
e Aldo Giovanni Ricci

I Giovedì della Spirito

Giovedì 17 giugno, nell'ambito degli incontri "Un libro, un autore, tra storia e attualità", è stato presentato il volume di Gianni Scipione Rossi Storia di Alice. La Giovanna d'Arco di Mussolini, Rubbettino, 2010, pp. 198, € 15,00). Ha introdotto l'incontro Aldo Giovanni Ricci, sottolineando come l'importanza del libro consista nel porre all'attenzione il ruolo che alcune donne hanno avuto nell'elaborazione politica di Mussolini.
Prendendo la parola, Gianni Scipione Rossi ha spiegato che sono due le domande all'origine del volume. La prima si ricollega alla considerazione effettuata da Ricci e consiste nel tentativo di comprendere se - ed eventualmente come - Alice de Fonseca sia stata in grado di influire sul pensiero di Mussolini. La seconda questione riguarda il tentativo di capire da chi era veramente costituita l'Italia che sostenne il fascismo. In questo senso, la figura di Alice e della sua famiglia è estremamente interessante perché non corrispondono allo stereotipo classico dei "fascisti". L'ambiente culturale da cui proveniva era raffinato e internazionale, dal momento che la famiglia era di origine anglosassone ed Alice effettuò lunghi e frequenti soggiorni a Londra, Parigi e New York. Eppure, affascinata dalla figura di Mussolini, Alice chiese di svolgere l'attività di "ambasciatrice" del fascismo nei principali salotti che ebbe modo di frequentare all'estero.



RECENSIONI

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Consulta l'elenco completo degli incontri










Progetto didattico
"Verso il 150° dell'Unità d'Italia"


Prosegue la pubblicazione dei lavori presentati dagli studenti partecipanti al primo ciclo di incontri "Verso il 150° dell'Unità d'Italia", nel corso delle due giornate conclusive svolte il 26 e 28 maggio:

Liceo Classico Cicerone
Classi I B e II C
Risorgimento al femminile arrivato (power point)

Liceo Vailati di Genzano
Le parole del Risorgimento e i protagonisti (video)

Istituto comprensivo di Castelforte
Classe IV A
La storia…le storie (video)

Istituto tecnico commerciale "Gen. W. O. Darby"
Classe IV A
Cavour: un eroe dimenticato (video)

Liceo Classico Mamiani
Classe II G
Quale futuro per l'idea di nazione? L'ideale risorgimentale e la concezione contemporanea
parte 1 (power point)
parte 2 (video)

Liceo Classico Plauto
Classe II C
Immagini del Risorgimento (power point)

Liceo scientifico Kennedy
Classe IV F
La repubblica romana: attualità della sua costituzione e memoria dei luoghi (power point)
Parte 1
Parte 2
Parte 3


Classe IV G
"Fratelli d'Italia": storia di un inno e del suo autore (power point)

www.italiaunita150.fondazionespirito.it



Aldo Giovanni Ricci

Aldo G. Ricci Delegato del Sindaco di Roma alla Memoria Storica

Il Prof. Aldo Giovanni Ricci, consigliere di amministrazione della Fondazione Ugo Spirito con delega all'Archivio e alla Biblioteca, è stato nominato dal sindaco di Roma, on. Gianni Alemanno, Delegato alla Memoria Storica. La Fondazione coglie l’occasione per rivolgere al prof. Ricci i migliori auguri di buon lavoro.


La Fondazione Ugo Spirito su Facebook

La Fondazione Ugo Spirito è entrata nel social forum "Facebook". Tutte le iniziative sono aggiornate all'indirizzo "Amici della Fondazione Ugo Spirito", nel Gruppo "Fondazione Ugo Spirito" e nella Pagina "Fondazione Ugo Spirito". Un modo semplice e veloce per seguire l'attività della Fondazione.


In occasione della pausa estiva, la Fondazione Ugo Spirito sarà chiusa
da lunedì 2 a martedì 31 agosto 2010.
BUONE VACANZE!
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