NewsLetter    
n.60, gennaio 2012


CLICCA QUI...







APRI IL PROGRAMMA >>

VAI AL SITO >>


Progetto didattico
per gli istituti scolastici superiori

Dall'Italia liberale alla crisi dello Stato
(1915-1992)


La ricostruzione e il nuovo assetto dello Stato

Dal dopoguerra al boom economico (1945-1960) - gennaio 2012
Relatore: Prof. Simone Misiani, Università di Teramo

Martedì 17 gennaio (Aula Magna dell'I.M.S. "G. Caetani")
Ore 8.30-10.30 (Liceo Kennedy)
Collegamento in videoconferenza con liceo Varrone
Ore 11.00-13.00 (Liceo Cicerone, Liceo Vailati)
Collegamento in videoconferenza con Istituto comprensivo Castelforte

Giovedì 19 gennaio (Aula Magna dell'I.M.S. "G. Caetani")
Ore 9.00-11.00 (Liceo Plauto, Istituto Magistrale Caetani, IPSSCT Luigi Einaudi)

Lunedì 23 gennaio (Laboratorio di informatica del Liceo classico Augusto)
Ore 15.00 (Liceo Augusto)






La storia senza barriere
Dieci autori incontrano i detenuti del penitenziario Ccnc-Rebibbia

La Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice avvia un nuovo ciclo di incontri per i detenuti del penitenziario Ccnc di Rebibbia, volto a ripercorrere i 150 anni di storia dell'Italia attraverso volumi che, senza filtri ideologici, ne approfondiscano alcuni momenti chiave.
Sono previsti dieci incontri con dieci autori, che si svolgeranno, con cadenza quindicinale, tra i mesi di febbraio e giugno 2012.

  • Giuseppe Parlato, Gli italiani che hanno fatto l'Italia. 151 personaggi per la storia dell'Italia unita 1861-2011, Rai Eri, Roma 2011
  • Rodolfo Sideri, La rivoluzione ideale di Alfredo Oriani, Settimo Sigillo, Roma 2011
  • Enrico Serventi Longhi, Alceste De Ambris. L'utopia concreta di un rivoluzionario sindacalista, Franco Angeli, Milano 2011
  • Simone Misiani, Manlio Rossi-Doria. Un riformatore del Novecento, Rubbettino, Soveria Mannelli 2010
  • Marco Zaganella, Dal fascismo alla Dc. Tassinari, Medici e la bonifica nell'Italia tra gli anni Trenta e Cinquanta, Cantagalli, Siena 2010
  • Aldo Giovanni Ricci, Pino Bongiorno, La rinascita dei partiti in Italia (1943-1948), Cooperativa Nuova Cultura/Fondazione Ugo Spirito, Roma 2009
  • Valentina Meliadò, Il fallimento dei 101. Il Pci l'Ungheria e gli intellettuali italiani, Liberal Edizioni, Roma 2006
  • Gregorio Sorgonà, La svolta incompiuta. Il gruppo dirigente del P.C.I. tra l'VIII e l'XI Congresso (1956-1965), Aracne, Roma 2011
  • Danilo Breschi, Spirito del Novecento. Il secolo di Ugo Spirito dal fascismo alla contestazione, Rubbettino, Soveria Mannelli 2010
  • Isabella Valentini, Partitocrazia e compromesso storico. Salvatore Valitutti e la crisi dello Stato in "Nuovi Studi Politici", 1971-1979, Cooperativa Nuova Cultura/Fondazione Ugo Spirito, Roma 2011





I Giovedì della Fondazione

Giovedì 26 gennaio 2012, nell'ambito degli incontri Un libro, un autore, tra storia e attualità, la Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice presenta il libro di Gregorio Sorgonà La svolta incompiuta. Il gruppo dirigente del P.C.I. tra l'VIII e l'XI Congresso (1956-1965), Aracne, Roma 2011. Il libro prende in esame nove anni cruciali della vita del Partito comunista italiano e dell'Italia, quelli che, a livello internazionale e nazionale, vanno dal XX Congresso del Pcus alla crisi di Suez, dalla rivoluzione ungherese al boom economico italiano e alla formazione del primo governo di centrosinistra, presieduto da Aldo Moro, nel 1963. Analizzando i quattro congressi del Pci che si tennero in quegli anni, l'autore ricostruisce il dibattito interno al partito e l'evoluzione del rapporto di questo con l'Unione Sovietica. Se indubbiamente l'VIII Congresso fu quello della restaurazione, l'XI fu quello di un partito che, lungi dal comprendere la portata del dibattito interno che viveva, si era illuso di poter continuare a sopire le voci del dissenso senza capire che queste stavano per esplodere, incontrollate, alla sua sinistra.

L'incontro sarà introdotto da Giuseppe Parlato, e si terrà a partire dalle ore 17.30 presso la Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice, Sala Renzo De Felice, Via Genova 24, Roma.

CALENDARIO




I Giovedì della Fondazione

Sempre nell'ambito dei Giovedì della Spirito, giovedì 23 febbraio la Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice presenta il libro di Michelangelo Ingrassia La sinistra nazionalsocialista, Cantagalli, Siena 2011. Il libro analizza un aspetto certamente poco conosciuto della storia tedesca e indubbiamente poco studiato rispetto al nazismo hitleriano: le alternative politiche, filosofiche e culturali che si svilupparono in Germania dopo la prima guerra mondiale in contrapposizione alla Repubblica di Weimar. La Rivoluzione conservatrice, il nazionalbolscevismo e il prussianesimo furono correnti di pensiero che si rifacevano alla tradizione del socialismo tedesco ottocentesco, più nazionalista che marxista, le quali, tuttavia, di fronte alla sconfitta della Germania, alle umiliazioni inflitte dalla pace di Versailles e al tiepido regime di Weimer, non furono in grado di imporsi sull'immaginifico futuro di grandezza e supremazia tedesca disegnato da Hitler per un popolo di raro, quanto imprevedibile, orgoglio collettivo.

L'incontro sarà introdotto da Giuseppe Parlato, e si terrà a partire dalle ore 17.30 presso la Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice, Sala Renzo De Felice, Via Genova 24, Roma.


Secondo corso di Europrogettazione



scarica il programa >>

iscriviti >>

Venerdì 17 e sabato 18 febbraio 2012, la Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice, in collaborazione con il Lifelong Learning Centre, Università delle LiberEtà - Friuli Venezia Giulia (FVG), organizza la seconda edizione del corso base di Europrogettazione. Il corso si articolerà in due giornate, ed è rivolto a quanti desiderano lavorare nell'ambito delle università e dei centri di ricerca con il compito di seguire la gestione e l'implementazione dei progetti europei: giovani laureati, docenti, ricercatori, Junior Project Manager, funzionari amministrativi delle Università e dei Centri di Ricerca (focus: 7° Programma Quadro per la ricerca).


Per ulteriori informazioni:
europa@fondazionespirito.it












Progetto didattico
per gli istituti scolastici superiori

Dall'Italia liberale alla crisi dello Stato
(1915-1992)


Tra autoritarismo e totalitarismo

Lunedì 5 dicembre 2011 si è tenuta la seconda lezione del progetto didattico per gli istituti scolastici superiori, Tra autoritarismo e totalitarismo, a cura del prof. Giuseppe Parlato, dell'Università Luspio di Roma e presidente della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice. La lezione si è incentrata sull'origine, la differenza e gli elementi qualificanti l'autoritarismo e il totalitarismo. Parlato ha definito come autoritari tutti i regimi politici (seppure con le dovute peculiarità) precedenti la rivoluzione francese, e ha posto questa come evento spartiacque dal quale sono nate le due visioni del mondo che hanno impregnato di sé tutti i regimi politici successivi, liberalismo e totalitarismo (nella definizione che di quest'ultimo ha dato Hannah Arendt); ha proseguito spiegando quali elementi contraddistinguano i regimi totalitari da quelli autoritari (mobilitazione politica, comunicazione politica, consenso), per poi entrare nel merito delle caratteristiche dei tre movimenti totalitari del Novecento, comunismo, fascismo e nazismo, analizzandone la corrispondenza con le specificità di un sistema politico totalitario, che sono cinque: unicità del comando, ruolo del partito, progetto etico e pedagogico, rapporti con l'economia, presenza dell'universo concentrazionario. Particolarmente interessante, nell'ambito di questa complessa analisi, la spiegazione sulle analogie e differenze tra i tre totalitarismi, e il loro diverso grado di realizzazione dei cinque punti qualificanti, per concludere, alla luce di questi elementi, che il fascismo, più che un totalitarismo compiuto, come comunismo e nazismo, fu, nella definizione dello stesso Parlato, una dittatura a vocazione totalitaria.

Ascolta l'audio >>

VAI AL SITO >>


La Fondazione a "10' di..."

Il presidente della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice, prof. Giuseppe Parlato, è stato ospite della trasmissione televisiva "10' di...", andata in onda giovedì 8 dicembre 2011, dedicata al progetto didattico "Dall'Italia liberale alla crisi dello Stato", che ha avuto come oggetto alcune parti della lezione di Giuseppe Parlato, svoltasi il 5 dicembre 2011 al Liceo Classico Augusto di Roma, "Tra autoritarismo e totalitarismo". In particolare, il ruolo della prima guerra mondiale nella formazione del rapporto tra politica e masse, la differenza di concetto e significato insita nei termini autoritarismo e totalitarismo, e il Concordato del 1929 tra Stato e Chiesa come momento qualificante e determinante della costruzione del consenso fascista.
GUARDA LA PUNTATA>>








I Giovedì della Fondazione

Lunedì 19 dicembre, per gli incontri dedicati a "Un libro, un autore, tra storia e attualità", è stato presentato il libro di Giuseppe Parlato Gli italiani che hanno fatto l'Italia. 151 personaggi per la storia dell'Italia unita 1861-2011. (Rai Eri 2011, pp.176, euro 11,00). Introdotto dal vicepresidente della Fondazione Gianni Scipione Rossi, che ha sottolineato il valore storiografico del testo, l'attenzione dei relatori e del pubblico si è presto concentrata sui criteri usati per la scelta dei personaggi citati nel libro, curiosità cui ha fornito in parte una spiegazione il vicedirettore del Giornale Radio Rai Stefano Mensurati, in videoconferenza, ricordando che il libro è nato da una rubrica radiofonica di Radio Uno, "Centocinquanta Italie", andata in onda dal settembre 2010 al marzo 2011, e quanto sia stato difficile confezionare una lista di personaggi che non fosse suscettibile di attacchi pretestuosi e polemiche ideologiche. E proprio questo punto è stato poi approfondito dall'autore, che ha spiegato come l'intento della rubrica, prima, e del libro, poi, fosse quello di restituire una biografia del Paese il più possibile svincolata dai campanilismi e dalle preferenze politiche, libera dai dogmi postbellici e dalle nostalgie prebelliche, e - proprio per questo - reale, rappresentativa di ciò che l'Italia, nel bene e nel male, ha prodotto a livello politico, economico, culturale, filosofico e sociale in centocinquant'anni di storia. Illuminanti, in questo senso, i corsi e i ricorsi storici che i personaggi del libro fanno rivivere e che sono stati in parte oggetto del dibattito: dai geni incompresi che hanno realizzato le proprie invenzioni all'estero alla determinazione di chi è riuscito, spesso partendo dal nulla, ad eccellere in patria; dalle idee e dalle imprese di grandi uomini alla superficialità e ottusità di altri; dalla lungimiranza delle grandi vedute alle piccole meschinità del tornaconto personale. In una parola, il cammino, più o meno felice, di una nazione.

VAI AL SITO>>




Il Fondo Ernesto Massi

Il Fondo Ernesto Massi (Trieste, 1909 - Roma, 1997) è stato acquisito dalla Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice solo di recente e comprende documenti riguardanti l'attività scientifica e politica del docente di Geografia Economica svolta negli anni Trenta presso l'Università di Trieste, la Cattolica di Milano, la facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Pavia, e presso l'Istituto Coloniale Fascista e l'Istituto di Cultura Fascista di Milano. Il Fondo dispone anche di documentazione inedita del professore nonché di articoli, conferenze e pubblicazioni riguardanti la geopolitica e la geografia economica. Nell'Archivio compaiono anche lettere inviate a Massi da studiosi ed esponenti della cultura e della politica dell'epoca. Il Fondo presenta la documentazione riguardante l'attività di intelligence svolta da Massi per conto dell'Esercito italiano durante la Seconda guerra mondiale in Jugoslavia e sul fronte russo. Tra le carte di Massi acquisite dalla Fondazione sono state rinvenute inoltre pubblicazioni e documenti riguardanti l'attività politica svolta dallo studioso nel dopoguerra per la fondazione del Movimento Sociale Italiano e negli anni Cinquanta e Sessanta del Partito Nazionale del Lavoro.


Il Fondo Giulio Caradonna

Il Fondo Giulio Caradonna (Roma, 5 febbraio 1927 - Roma, 18 novembre 2009) acquisito di recente dalla Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice raccoglie carte, interrogazioni parlamentari e documentazione dell'attività politica dell'esponente del Movimento Sociale Italiano, deputato per otto legislature, dal 1958 al 1976 e dal 1979 al 1994. L'Archivio presenta anche missive, libri e opuscoli pubblicati da Caradonna, nonché articoli di giornali e periodici sulla figura dell'esponente del Msi e del padre Giuseppe Caradonna (Cerignola, 5 ottobre 1891 - Roma, 14 marzo 1963) dirigente politico e vice presidente della Camera dei deputati durante il regime fascista.






La destra prima della fiamma.
La parabola del partito fusionista italiano

di Guido Jetti

con prefazione di Giuseppe Parlato
Biblioteca scientifica della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice, Atripalda 2011, pp. 130, Euro 12,00.

Pochi sanno che prima della nascita del Movimento Sociale Italiano, nella complessa e confusa area della destra italiana dell'immediato dopoguerra, fra tanti movimenti velleitari e con poco seguito, a Bari era sorto un partito strutturato e abbastanza organizzato, il Partito Fusionista Italiano. Era l'aprile del 1946, due mesi prima del referendum istituzionale e otto mesi prima della nascita del Msi.
Il Partito Fusiionista nasceva da un giornale, "Manifesto", diretto da Pietro Marengo, uno dei più importanti giornalisti della destra pugliese, che vide la luce il 29 aprile 1945, il giorno dopo la fine del capo del fascismo.
L'Autore, Guido Jetti, autorevole uomo di legge s tudioso rigoroso della storia contemporanea (ricordiamo, fra l'altro, l'ottima ricerca su Camillo Corradini) ha fatto luce in maniera co,pleta e suggestiva su questo piccolo ma non marginale esperimento finalizzato alla creazione di una ampia formazione di destra in Italia, subito dopo la fine della seconda guerra mondiale.

Per ordinare il volume scrivere a
segreteria@fondazionespirito.it


La Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice su Facebook

La Fondazione avvisa tutti i suoi amici e simpatizzanti che il gruppo e la pagina denominate "Fondazione Spirito" saranno cancellate entro una settimana, e li invita a seguire le sue attività e a richiedere l'amicizia presso l'unica pagina ufficiale, "Amici della Fondazione Spirito".


Archivio Newsletter >>>

L'invio della newsletter è a titolo gratuito

Se vuoi segnalare il nome e l'indirizzo e-mail di una persona interessata a ricevere la newsletter della fondazione Spirito oppure non vuoi riceverla più scrivi una email a newsletter@fondazionespirito.it

a cura di Valentina Meliadò
torna su
vai al sito della Fondazione