Maria Teresa Giusti, Gli Internati militari italiani: dai Balcani, in Germania e nell’Urss. 1943-1945 (Rodorigo Editore 2019)

Il 17 settembre 2019, nella sede della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice, si è tenuta l’interessante presentazione del volume di Maria Teresa Giusti, Gli Internati militari italiani: dai Balcani, in Germania e nell’Urss. 1943-1945 (Rodorigo Editore 2019).

L’introduzione, affidata al presidente della Fondazione prof. Giuseppe Parlato, è servita come necessaria introduzione al tema degli IMI (Internati militari italiani) sia dal punto di vista dell’interpretazione storiografica, sia in relazione alle complesse dinamiche del biennio 1943-1945.

L’intervento del prof. Luciano Zani della Sapienza di Roma si è soffermato sulla ricostruzione del percorso di ricerca della prof.ssa Maria Teresa Giusti e su alcuni rilevanti spunti di riflessione. Partendo dai documenti donati dalla Bielorussia (è stato in realtà possibile consultare solo uno dei quattro faldoni arrivati) al governo italiano nel 2009, invero, il testo risulta arricchito da testimonianze dirette in merito alle dure condizioni di vita durante la prigionia; che le contingenze si sarebbero rivelate drammatiche, d’altro canto, fu molto chiaro sin dall’8 settembre: da quella fatidica data infatti, non solo le reazioni e le ragioni dei militari non vennero comprese, ma si crearono i presupposti per lasciarle quasi del tutto inascoltate.

Il secondo intervento, affidato al Colonnello Franco di Santo dell’Ufficio Storico dell’Esercito, oltre a ribadire come gli IMI fossero stati “traditi, maltrattati e dimenticati” e a passare in rassegna alcune delle principali pubblicazioni sul tema, è stato incentrato sull’atteggiamento tedesco – con citazioni precise sui dati – e sui problemi del fronte russo. Molto interessante la chiusura, momento che il Colonnello ha deciso di dedicare alla figura del soldato Fanetti, una delle tante storie nella Storia, deceduto durante un’operazione ordinaria.

Il prof. Andrea Ungari dell’Università Guglielmo Marconi di Roma è tornato sull’interpretazione storiografica mettendo in evidenza non soltanto i già richiamati aspetti brutali e disumanizzanti della detenzione, ma soprattutto il problema del “ritorno” in patria dopo il fascismo: la rinascita democratica dell’Italia, invero, coincise purtroppo con l’oblio – storiografico e non – sul tema degli IMI.

In risposta alle suggestioni derivanti dai precedenti interventi, l’autrice ha ricostruito la genesi della sua ricerca, puntualizzando alcuni importanti passaggi. La prof.ssa Giusti ha infatti sottolineato, ad esempio e tra i tanti argomenti: il dramma di un esercito lasciato “senza ordini” e le conseguenze di quello smarrimento; il fatto che la figura dell’Internato militare fosse il frutto di un’invenzione di Hitler seguita all’armistizio; le indagini del KGB a Minsk di inizio anni Sessanta, fondamentali per aprire un varco in questo complicato tema e le principali differenze – pur trattandosi sempre di trattamenti sfavorevoli – tra l’approccio sovietico e tedesco. La professoressa ha tracciato, inoltre e in conclusione, alcune linee generali per gli sviluppi futuri degli studi sugli IMI.

Tra le tante, si è segnalata la gradita presenza in sala della storica Elena Aga Rossi. La presentazione si è conclusa con le domande e le osservazioni dell’uditorio, occasione di ulteriore approfondimento delle tante tematiche trattate.

Presentazione del volume di Maria Teresa Giusti, Gli Internati militari italiani: dai Balcani, in Germania e nell’Urss. 1943-1945 (Rodorigo Editore 2019)

Martedì 17 settembre 2019 alle ore 17.00, nella Sala della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice (piazza delle Muse 25, Roma) sarà presentato il volume di Maria Teresa GiustiGli Internati militari italiani: dai Balcani, in Germania e nell’Urss. 1943-1945, Rodorigo Editore 2019.
Con l’autrice intervengono Luciano Zani, ordinario di Storia contemporanea Sapienza, Università di Roma; Franco di Santo, Colonnello dell’Ufficio Storico dell’Esercito; Andrea Ungari, associato di Storia contemporanea Università Guglielmo Marconi e Giuseppe Parlato, ordinario di Storia contemporanea Università degli Studi Internazionali di Roma, presidente Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice.

Il libro

Il volume ripercorre le vicende degli italiani prigionieri nei Balcani tra il 1943 e i primi anni del dopoguerra e il destino degli Internati militari italiani (IMI), catturati dai tedeschi subito dopo l’armistizio italiano dell’8 settembre 1943. Questi ultimi erano i soldati e gli ufficiali appartenenti alle 35 divisioni stanziate in Albania, Grecia e Jugoslavia che dopo l’armistizio si erano arresi ai tedeschi e per la maggior parte si erano rifiutati di continuare la guerra al fianco della Germania e della neonata Repubblica sociale. La massa dei prigionieri, cosiddetti “non optanti”, fu deportata dai Balcani nei campi di prigionia in Germania e nei territori occupati, tra cui la Bielorussia. Per indagare su quest’ultimo caso, oltreché dei documenti raccolti negli archivi italiani, russi e britannici, il volume si avvale della interessante e inedita documentazione bielorussa, consegnata dal governo di Minsk a quello italiano. Si tratta di due cartelle, parte in lingua russa parte in lingua tedesca, dove sulla base di testimonianze raccolte da agenti del Commissariato del popolo agli Affari interni (NKVD), si ricostruisce il trattamento subito dagli IMI nei campi di prigionia del Reich. L’altro aspetto, trattato nel volume e rimasto a lungo ai margini della ricostruzione storica, è quello relativo alle migliaia di IMI che, “liberati” dall’Armata rossa nel 1944, invece di essere rimpatriati furono deportati nei lager sovietici per rientrare, decimati, in Italia insieme ai prigionieri dell’Armir.

L’autrice

Maria Teresa Giusti è professore associato di Storia contemporanea all’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara. Ha pubblicato I prigionieri italiani in Russia (il Mulino, nuova ed. ampliata 2014, premio Cherasco Storia, tradotto in russo e in inglese), Una guerra a parte. I militari italiani nei Balcani. 1940-1945 (il Mulino, con E. Aga Rossi, nuova ed. 2017, premio Ettore Troilo e premio gen. De Cia), La campagna di Russia. 1941-1943 (il Mulino, nuova ed. 2019, premio Friuli Storia).