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“La manifestazione è realizzata con il sostegno dell’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione di Roma Capitale”.

 

Con la Fondazione Spirito verso il 150° dell’Unità d’Italia

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10, 22 e 24 marzo 2011
La nazionalizzazione delle masse in Italia
Relatore: Giuseppe Parlato
Unint di Roma

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Nei giorni 10, 22 e 24 marzo si sono svolti gli incontri dal titolo La nazionalizzazione delle masse in Italia. Le lezioni sono state tenute da Giuseppe Parlato presso le aule magne dell’Istituto Magistrale Cateani (10 e 22 marzo) e del Liceo Classico Augusto (24 marzo), con collegamento in videoconferenza per gli istituti che ne hanno fatto richiesta.

Parlato ha suddiviso la lezione in due blocchi. Nel primo, ha spiegato le modalità con cui è stato affrontato il tema del “fare gli italiani” nell’Italia liberale. A tal proposito, ha ricordato come l’impegno si sia concentrato soprattutto sulla diffusione della lingua, che spinse il governo a varare la legge Coppino sull’istruzione elementare obbligatoria nel 1877 e che favorì il proliferare di una letteratura popolare. Da parte di case editrici come Hoepli, Sonzogno e Treves, furono così pubblicati romanzi rimasti nella memoria collettiva (Pinocchio di Carlo Collodi, Cuore di Edmondo De Amicis, Il Bel Paese dell’abate Antonio Stoppani).In questi anni, nacquero anche il Touring Club (1894), con le prime guide d’Italia, e la Federazione italiana giuoco calcio (1898), che diedero il loro contributo alla diffusione di un’idea unitaria del Paese. Tuttavia, queste operazioni condotte nell’età liberale si rivolgevano a una élite e non penetrarono negli strati popolari. Per una vera e propria e “nazionalizzazione” delle masse occorrerà attendere la prima guerra mondiale, con l’esperienza della trincea condivisa da uomini di ogni ceto sociale e di ogni parte d’Italia.

Parlato è così passato al secondo blocco della lezione, dedicata alla nazionalizzazione delle masse sotto il fascismo, che intendeva dare continuità alla mobilitazione degli strati popolari rendendoli partecipi della vita del Paese attraverso molteplici organizzazioni (dai balilla alle massaie rurali al dopolavoro).

Ascolta l’audio dell’incontro
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