Presentazione del volume di Giuseppe Parlato su D’Annunzio

Nel mese di maggio 2026 è stato pubblicato dall’editore Cantagalli di Siena il volume D’Annunzio. Un mito per la destra?, ultimo atto dell’infaticabile lavoro di ricerca di Giuseppe Parlato. Nel corso del mese di giugno 2026 verrà presentato ufficialmente nella sede della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice – ETS (Piazza delle Muse, 25). Seguiranno comunicazioni specifiche in merito.
Il volume, oltre a dare un contributo inedito alla cultura della destra, dimostra come d’Annunzio sia un soggetto non disponibile ad essere arruolato in qualsiasi partito politico, tanto complesso è il suo profilo letterario, artistico e anche politico. Né fascista, né antifascista, solo dannunziano, con tutte le genialità e le contraddizioni del suo comportamento e del suo pensiero.
Il volume ripercorre il periodo che va dal 1945 alla fine del secolo, mettendo in evidenza il rapporto tra il mito del Vate e la destra italiana.
In primo luogo si confuta l’opinione corrente secondo la quale d’Annunzio fu considerato sempre dal fascismo come un personaggio di forte riferimento culturale. In realtà, alcune componenti del fascismo non lo sopportavano: gli “strapaesani”, in genere cattolici, lo detestavano; i giovani dei Guf (Gruppi universitari fascisti) negli anni finali del regime lo consideravano un retore senza seguito; i conservatori gli contestavano le aperture a sinistra durante la Reggenza fiumana. Solo la Repubblica sociale lo utilizzò come ultimo mito a disposizione.
La destra, dopo la guerra, si divise fra chi ne ricordava il combattente della prima guerra mondiale, chi ne considerava valida solo la Costituzione fiumana e chi, infine, non lo riteneva culturalmente adatto a rappresentare la destra tradizionalista ed evoliana.
Dopo gli anni Sessanta, d’Annunzio fu storicizzato anche dalla destra, che trasse dalla figura del Vate essenzialmente il legame con Nietzsche, in chiave di “eroe”, ma tralasciando quasi completamente la sua opera letteraria.
Il volume affronta anche la questione, completamente inedita, del Vittoriale, che tra il 1945 e il 1960 divenne tema di scottante attualità politica, essendo presieduto, in quel periodo, da un intellettuale antifascista, antidannunziano ed ebreo: Eucardio Momigliano.
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Incontro con l’autore: Michelangelo Borri

Lunedì 22 giugno 2026, alle ore 18.00, verrà presentato a Roma, nella sede della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice – ETS (Piazza delle Muse, 25), il volume «La Resistenza non ha congedo». Le commissioni regionali d’inchiesta sul neofascismo (1969-1975) (Carocci, Roma 2026). Ne parlerà l’autore, Michelangelo Borri, borsista di ricerca in Storia contemporanea nel Dipartimento di Scienze politiche e internazionali dell’Università degli Studi di Siena. Modererà l’incontro Matteo Antonio Napolitano, professore associato di Storia contemporanea nella Università degli Studi Niccolò Cusano di Roma.
L’incontro verrà trasmesso in streaming sui canali web e social della Fondazione.
Il libro
Tra il 1969 e il 1975 l’Italia visse una delle stagioni più turbolente della sua storia recente: un periodo attraversato da violenze politiche, terrorismo e tentativi di golpe. In quegli stessi anni prendevano forma le nuove Regioni a statuto ordinario, impegnate a definire il proprio ruolo all’interno dell’assetto istituzionale repubblicano. Il volume ricostruisce, per la prima volta in modo organico e sulla base di un’approfondita ricerca, la storia quasi dimenticata delle Commissioni speciali d’inchiesta sui problemi del neofascismo, istituite tra il 1974 e il 1975 da numerosi Consigli regionali. Attraverso documenti, dibattiti e testimonianze, si mostra come queste Commissioni si fecero interpreti di una diffusa preoccupazione democratica, indagando la violenza neofascista nei territori, i suoi riferimenti culturali e i suoi legami internazionali. Strumento di conoscenza e insieme di mobilitazione, le Commissioni regionali d’inchiesta rappresentarono un esperimento politico e istituzionale inedito: una risposta dal basso alla minaccia eversiva, ma anche un momento di affermazione del ruolo delle Regioni nella difesa dei valori antifascisti e della Costituzione.
L’autore
Michelangelo Borri è borsista di ricerca in Storia contemporanea nel Dipartimento di Scienze politiche e internazionali dell’Università degli Studi di Siena. I suoi ambiti di ricerca riguardano il fascismo, il neofascismo e la storia dei trasporti in Italia. Tra le sue pubblicazioni: “Il cittadino d’Italia”. Storia delle cittadinanze onorarie a Benito Mussolini (FrancoAngeli, 2023 – Premio Mario Pannunzio 2024) e Storia del Dopolavoro ferroviario italiano. 1925-2025 (Il Mulino, 2025).
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Premio per una tesi di laurea triennale o magistrale
in memoria del Prof. Giuseppe Parlato

Il premio è destinato ad una tesi il cui argomento pertenga alla conoscenza storica e politica dell’area del nord-est d’Italia dal Risorgimento ai giorni nostri. Il premio di laurea è pari a 1.500,00 (millecinquecento#) euro lordi.
La domanda di ammissione e la relativa documentazione devono pervenire, entro e non oltre il termine del 15 luglio 2026 alle ore 13:00, tramite posta elettronica all’indirizzo segreteria@fondazionespirito.it, allegando la domanda di ammissione firmata e scansionata in formato .pdf, la tesi di laurea, oltre ad un breve curriculum vitae e ad una copia di un valido documento di identità. La domanda dovrà essere compilata utilizzando esclusivamente il modulo allegato al bando, pena l’esclusione.Ulteriori info, il testo integrale del bando e il modulo disponibili qui:
https://www.fondazionespirito.it/premio-di-laurea-dedicato-a-giuseppe-parlato/
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Disponibile online il numero 1-2025
dei nuovi “Annali” della Fondazione

Da questo numero, il Direttore responsabile della Rivista è il presidente della Fondazione, Andrea Ungari.
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Disponibile online il numero monografico 3-2024
dei nuovi “Annali” della Fondazione

È disponibile online il terzo numero del 2024 degli “Annali della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice. Il Presente Storico”, che ospita i contributi presentati nell’ambito dell’iniziativa scientifica “La legge Acerbo del 1923: una riflessione di lungo periodo” del 2023.
Di seguito il link: https://www.rivistapresentestorico.it/index.php/presentestorico/issue/view/4
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Disponibile online il numero 2-2024
dei nuovi “Annali” della Fondazione

È disponibile online il secondo numero del 2024 degli “Annali della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice. Il Presente Storico”, che ospita i contributi di: Claudio Capo, Pedro Carlos González Cuevas, Elena Paccagnini, Giuseppe Parlato, Marco Saluppo e Giordana Terracina. Il volume è arricchito, inoltre, dalle consuete recensioni.
Di seguito il link:
https://www.rivistapresentestorico.it/index.php/presentestorico/issue/view/3
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Disponibile online il numero 1-2024
dei nuovi “Annali” della Fondazione

È disponibile online il primo numero 2024 degli “Annali della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice. Il Presente Storico”, che ospita i contributi di: Gregory Alegi, Emanuele Di Muro, Cristian Leone, Lucrezia Luci, Giuseppe Pardini, Marco Trotta e Andrea Ungari. Il volume è arricchito, inoltre, dalle consuete recensioni.
Di seguito il link: https://www.rivistapresentestorico.it/index.php/presentestorico/issue/view/2
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Disponibile online il numero monografico 2023
dei nuovi “Annali” della Fondazione

Il giorno 29 aprile 2024 è stato pubblicato ed è disponibile in open access sul sito, curato dalla casa editrice Rubbettino, il numero monografico 2023 intitolato “Riflessioni sul fascismo” degli “Annali della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice. Il Presente Storico”.
Di seguito il link:
https://www.rivistapresentestorico.it/index.php/presentestorico/issue/view/1
Questo primo numero è monografico e contiene alcune delle relazioni che furono presentate al convegno sul fascismo, organizzato dalla Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice nell’ottobre 2022, in occasione del centenario della marcia su Roma. Le altre relazioni saranno pubblicate, insieme con queste che presentiamo oggi, in apposito volume in preparazione.
La rivista, scientifica per tutti i settori disciplinari delle Aree 11 e 14 del CUN e pubblicata con cadenza quadrimestrale in open access, adotta per la valutazione dei contributi ricevuti il sistema di double-blind peer review. Gli “Annali della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice. Il Presente Storico” accettano saggi in italiano e nelle più importanti lingue di cultura dell’Unione Europea (inglese, francese, spagnolo, tedesco) e non richiede contributi economici ai fini della pubblicazione.
L’e-mail di redazione è la seguente: redazionepresentestorico@gmail.com
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