Il Fondo Roberto Melchionda

L’archivio Roberto Melchionda consta di 6 fascicoli di corrispondenza con moltissimi esponenti dell’area politica e culturale della Destra del Novecento, da Luciano Lucci Chiarissi a Primo Siena, da Giovanni Volpe a Fausto Gianfranceschi e ancora Giano Accame, Franco Cardini, Fabio De Felice, Enzo Erra, Gian Franco Lami, Attilio Mordini e molti altri. Tutt’altro che infrequente è imbattersi in minute dello stesso Melchionda, non sempre reperibili negli archivi privati, i cui produttori spesso non conservano proprie missive a terzi. Uno dei principali corrispondenti è Julius Evola.

Nel fondo archivistico sono presenti anche scritti suoi, ritagli stampa, brochures di libri, inviti a convegni.

Non c’è dubbio che lo studio di queste carte possa illuminare un ambiente, il milieu politico-intellettuale del tradizionalismo cattolico incrociantesi con l’area politica conservatrice, e un periodo, quello degli anni Cinquanta-Settanta del XX secolo, non di rado di difficile esplorazione, per ricostruire gli stati d’animo, i desideri, gli intendimenti e i sentimenti di uomini dediti allo studio in uno spazio culturale talvolta ignorato ma di grande spessore umano e intellettuale.